Mutuo liquidità: cos’è, come funziona, quando richiederlo

Il mondo contemporaneo ci porta sempre più ad una costante e crescente necessità di liquidità. Il minor potere d’acquisto della moneta e le esigenze crescenti della società dei consumi, infatti, richiedono un flusso costante di denaro per poter soddisfare non solo i desideri quotidiani, ma anche per le piccole e grandi esigenze ed emergenze: esigenze mediche, l’università dei figli, l’acquisto di una nuova auto. In tutti questi e in altri casi può essere necessario richiedere un prestito. Il mutuo liquidità è uno strumento creditizio ancora abbastanza sconosciuto al grande pubblico, ma ricco di importanti e interessanti vantaggi.

Mutuo liquidità: cos’è e come funziona

Il mutuo liquidità è uno strumento di finanziamento, che viene rilascio dietro garanzia ipotecaria di un immobile e che permette di ottenere un prestito senza dover dichiarare le modalità di utilizzo della stessa somma di denaro ricevuta (come avviene nei classici mutui per l’acquisto di una casa).

Vediamo più in dettaglio come funziona.

Il mutuo ipotecario (quello, per capirsi, che normalmente viene acceso per l’acquisto di una casa) richiede, come garanzia alla banca che lo emette, il bene stesso che si sta acquistando. La casa, nello specifico.

Nel mutuo ipotecario, infatti, la casa, lo dice il nome stesso, sarà gravata da un’ipoteca.

Nel prestito personale, invece, la cifra che potremo richiedere sarà relativamente bassa (normalmente non superiore ai 30.000 euro) e con tassi di interesse normalmente piuttosto elevati.

Il mutuo per liquidità sta giusto nel mezzo tra questi due strumenti appena visti: si tratta di un mutuo a tutti gli effetti per l’apertura del quale dovremo fornire a garanzia un immobile (per esempio la nostra casa di proprietà) e che potrà garantirci una liquidità piuttosto elevata (commisurata al valore del nostro stesso immobile) in una porzione fino al 70% del valore della casa che si offre come garanzia. La casa, chiaramente, non dovrà essere gravata da alcuna ipoteca.

Normalmente il mutuodi liquidità si richiede per somme superiori ai 30.000 euro. La durata potrà essere fino a 40 anni ma l’età del contraente non potrà superare i 75 anni alla fine del mutuo.

Principali caratteristiche

Fondamentalmente il mutuo liquidità si traduce in una sorta di mutuo ipotecario per liquidità.

Del mutuo ipotecario, infatti, porta con sé diverse caratteristiche:

  • la necessità di rivolgersi ad un notaio
  • l’esigenza di far periziare la propria abitazione da un perito
  • l’espletamento delle pratiche bancarie e legali
  • produzione di documentazione aggiuntiva relativa al proprio reddito

Dal mutuo ipotecario, però, si discosta per altre particolarità: il tasso di interesse è leggermente più alto e non è necessario produrre documentazione relativa al tipo di operazione che è necessario fare con la liquidità richiesta.

Limiti del mutuo di liquidità

Questi sono fondamentalmente due:

  1. Per richiederlo bisogna essere proprietari di un’abitazione (elemento non così scontato oggi, soprattutto per le persone più giovani)
  2. Non bisogna essere inseriti nelle liste dei cattivi pagatori, pena la mancata possibilità di poter ottenere il mutuo.

La tempistica per ottenere una risposta relativa alla pratica è superiore a quella di un prestito personale tradizionale (che di solito richiede 24/48 ore). Ma sicuramente, visti i tassi ben più bassi rispetto al prestito tradizionale, vale sicuramente la pena di attendere il tempo necessario.

Quando richiedere il mutuo liquidità

Prima di iniziare le pratiche per la richiesta di un mutuo liquidità, bisogna sicuramente valutare di quanto denaro si abbia necessità.

Per cifre inferiori ai 30.000 euro, infatti, spesso e volentieri conviene rivolgersi ai prestiti al consumo tradizionali. Si avrà un TAEG più alto, la durata sarà decisamente inferiore rispetto al mutuo liquidità, ma l’espletamento della pratica sarà più veloce e anche le spese accessorie e la documentazione da produrre saranno decisamente inferiori.

Nel caso in cui, invece, la cifra necessaria dovesse essere superiore oppure valutassimo che i costi accessori si equivalgono, a quel punto forse conviene prendere in considerazione il mutuo per liquidità.

Questo, oltre agli aspetti positivi già visti sopra, ci offrirà la possibilità di poter distribuire la liquidità ottenuta, su più progetti diversi contemporaneamente perché si tratta di un mutuo per il quale non dovremo produrre giustificativi di spesa di alcun genere.

Ecco quindi che le spese su cui distribuire il denaro possono essere le più varie: da lavori di ristrutturazione alla propria abitazione, agli studi universitari di uno o più figli, fino all’utilizzo del mutuo liquidità per il consolidamento dei debiti.

I vantaggi del mutuo liquidità

Come espresso più sopra, rispetto al prestito tradizionale e al mutuo ipotecario, il mutuo liquidità presenta alcuni innegabili vantaggi:

  1. Il valore del mutuo può arrivare fino a 500 mila euro, mentre il prestito tradizionale arriva normalmente a 30.000 euro
  2. La durata è fino a 40 anni, mentre il prestito tradizionale arriva fino a 10 anni
  3. Si può ottenere fino al 70% del valore dell’abitazione offerta a garanzia del mutuo. Questa percentuale è variabile e dipende dal reddito e dal tipo di contratto di lavoro che si ha. I lavoratori autonomi, gli imprenditori e i liberi professionisti, nella norma, escono sempre un po’ più penalizzati da queste valutazioni e, di solito, possono ottenere fino al 50% del valore di perizia della casa.
  4. Il tasso di interesse è leggermente superiore (normalmente +0,2/+0,3%) rispetto a quello del mutuo ipotecario tradizionale, ma decisamente inferiore rispetto al TAEG finale di un prestito al consumo tradizionale.

Chi può richiedere questo tipo di mutuo

I vantaggi sopra esposti fanno, però, i conti con una selezione differente dei clienti che possono richiederlo.

Innanzitutto, come già scritto, possono richiedere il mutuo liquidità solo clienti che abbiano un’abitazione di proprietà su cui non sia gravante alcuna ipoteca. Nel caso in cui si abbia un ipoteca attiva, sarà necessario fare in modo di saldare la precedente prima di poter attivare la nuova, questo può avvenire anche attraverso il mutuo per liquidità, che va a saldare in parte la precedente ipoteca e ad attivare la nuova.

Un altro aspetto decisamente importante è la storia creditizia del cliente.

Si sa che gli istituti di credito guardano con sospetto i clienti che dovessero avere avuto in passato problemi di credito. Chi in passato avesse avuto problemi con le banche può essere, come cliente, più rischioso di chi non ne abbia mai avuti e può offrire minori garanzie in questo senso.

Un altro aspetto, che va un po’ in contrasto con quanto detto sopra ma che è da non trascurare è l’età del richiedente. Normalmente, infatti, gli istituti di credito non erogano mutui a persone che, alla fine del mutuo stesso superino i 75 anni di età.

Ogni istituzione bancaria o finanziaria, però, ha regole proprie. Il consiglio normalmente è quello di rivolgersi a più banche o istituti e valutare così il preventivo migliore in base allo stesso tipo di esigenza. Esistono anche utili strumenti online che possono offrire un’idea iniziale di quale potrà essere il peso della rata

Documentazione richiesta per il mutuo liquidità

Poiché il mutuo liquidità ha un po’ di caratteristiche del mutuo ipotecario e altre caratteristiche del prestito personale bisognerà presentare una documentazione specifica.

  1. Certificato di nascita
  2. Certificato di stato civile
  3. Planimetria e copia del certificato di abitabilità dell’abitazione che si offre a garanzia del prestito

A questo punto la documentazione varia a seconda che il richiedente sia un lavoratore dipendente o un libero professionista o un autonomo.

Oltre alla documentazione esposta ai punti 1-3, per i lavoratori dipendenti la documentazione da produrre sarà la seguente:

  1. La dichiarazione di effettivo impiego, prodotta dal datore di lavoro
  2. L’ultimo stipendio
  3. La copia del modello CUD

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi e i liberi professionisti, invece, la documentazione aggiuntiva da produrre sarà la seguente:

  1. Estratto della camera di commercio nella quale si attesta l’effettiva esistenza dell’azienda o società di proprietà del richiedente
  2. Copia del modello Unico
  3. Certificazione di iscrizione all’albo professionale, nel caso in cui il richiedente fosse un libero professionista

In fin dei conti si tratta di un volume di documentazione piuttosto ridotto, il che farà risparmiare tempo e denaro al richiedente. Un altro ottimo vantaggio per optare per questo strumento creditizio.

Mutui chirografari

Esiste un’ulteriore possibilità circa l’ottenimento del mutuo liquidità senza ipoteca. Si chiamano mutui chirografari e la garanzia sarà offerta dal patrimonio del debitore o di altre persone che vogliano fare da garanti sul mutuo. Questa è una soluzione alternativa ma che presenta diversi ostacoli, tra cui un aumento dei tassi di interesse e la necessità di coinvolgere altre persone.

Questa tipologia di mutui, inoltre, hanno una durata massima di 15 anni, quindi decisamente inferiore rispetto alle durate dei mutui liquidità o ipotecari tradizionali.

Assodato che l’esigenza di liquidità è, oggi, molto sentita da tutti, l’idea di affidarsi ad un mutuo di liquidità non è affatto da escludere. Come visto più sopra, offre infatti più vantaggi che svantaggi e lascia il richiedente libero di poter utilizzare il denaro per tutte le esigenze e i progetti che vorrà.

Un ottimo vantaggio competitivo sulle altre tipologie di prestiti, soprattutto sui prestiti tradizionali, che merita un’attenzione particolare, soprattutto alla luce delle numerose difficoltà presenti oggi sul mercato e nella vita quotidiana.

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