Mutuo 100 per cento 2020: è possibile ottenerlo?

Sono tempi un po’ duri per tutti coloro che vogliano o abbiano la necessità di effettuare investimenti immobiliari. La crisi economica ha colpito duro su tutte le categorie di persone e oggi, soprattutto per una giovane coppia, è piuttosto difficile poter ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa, magari con un mutuo 100 per cento.

Normalmente, infatti, il mutuo non copre mai l’intera cifra necessaria per l’acquisto dell’immobile, attestandosi attorno all’80% (altre volte intorno al 70%). Sempre meno giovani, però, sono riusciti nel corso dei pochi anni di lavoro a mettere da parte la cifra necessaria a coprire quella differenza che intercorre tra la cifra massima erogata dalla banca e il prezzo finale da corrispondere al proprietario dell’abitazione per l’acquisto.

E allora come si fa? Si dovrà rinunciare all’acquisto della prima casa?

La risposta naturalmente è no. Esistono, infatti, alcuni istituti bancari che propongono mutui al 100%.

Cosa significa?

Significa che la cifra erogata dalla banca andrà a coprire l’intera quota necessaria ad acquistare l’immobile, spettando agli acquirenti la sola cifra necessaria a coprire le spese notarili. C’è da dire che il mutuo al 100% non è una prassi così comune e non tutte le banche sono disposte a erogarlo. Il motivo è molto semplice: è decisamente più rischioso rispetto ad un mutuo normale e necessita di passaggi superiori rispetto al mutuo tradizionale.

Primo fra tutti l’obbligo per la banca, da parte dello stato, dell’apertura di una polizza fideiussoria che sia a copertura della percentuale che supera la soglia dell’80%.

Per questo, a chi richiederà il mutuo al 100% saranno richieste garanzie ulteriori rispetto a quelle normalmente richieste per un mutuo. Ad esempio quella offerta da una terza persona che possa fare da garante, oppure da un altro immobile di proprietà. In assenza di queste garanzie raramente sarà possibile ottenere un mutuo al 100%. Intervengono, poi, altre limitazioni. Per esempio quelle relative all’età del contraente o al lavoro.

Ci sono norme piuttosto stringenti relative all’età di chi richiede il mutuo al 100%.

Questo genere di mutuo, infatti, essendo erogato per una cifra superiore alla norma avrà una durata normalmente più lunga (pur mantenendo un tasso di spread per lo meno costante). Questo significa che l’età del contraente dovrà essere bassa (massimo 35 anni) per fari sì che, all’estinzione del mutuo, egli non superi i 75 anni di età, limite oltre il quale non si potrà andare per l’estinzione del mutuo (alcuni istituti, però, accettano anche 80 anni).

Nel caso in cui la richiesta di mutuo sia cointestata, entrambi i richiedenti non dovranno superare l’età richiesta; questo costituirà, quindi, un’ulteriore garanzia per la banca erogante. Un limite ulteriore è costituito dal lavoro di chi sta richiedendo il mutuo: è richiesto, infatti, un lavoro con contratto a tempo indeterminato. Stessa clausola vale anche per i mutui cointestati; in questo caso, per entrambi i contraenti, è richiesta la medesima formula contrattuale.

Un’ultima notazione: nel caso in cui sussistano le condizioni necessarie, le giovani coppie possono rivolgersi al Fondo di garanzia per i mutui prima casa. Tra le varie agevolazioni cui è possibile accedere, grazie a questo fondo statale si avrà la possibilità di avere come garante lo Stato sul 50% della cifra totale erogata dalla banca. Una garanzia ulteriore che non potrà che facilitare l’apertura del mutuo al 100%.

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