Cessione del quinto per neoassunti: come funziona

La formula di prestito contro la cessione del quinto è sicuramente un ottimo vantaggio per i lavoratori dipendenti e per i pensionati, ma se si è appena stati assunti esistono le stesse possibilità di un dipendente di lungo corso? Esistono forme di cessione del quinto per neoassunti?

Vediamolo insieme in questo articolo.

Quali garanzie sono richieste ai neoassunti

Quando si chiede un prestito, tra i primi aspetti e requisiti che banca e istituti di credito verificano ci sono le cosiddette “garanzie”. Con questo termine si indica la possibilità ( o sarebbe il caso di dire la capacità), da parte del debitore, di estinguere il debito secondo le rate e il tempo concordato in fase di firma del contratto di prestito.

Normalmente i lavoratori con una carriera lunga sono in grado di fornire garanzie più solide rispetto a chi, invece, ha una storia lavorativa relativamente recente.

Questo non solo nella misura in cui il TFR (Trattamento di fine rapporto) incide sulla quota di garanzie che possono essere offerte all’istituto bancario o alla finanziaria. Il TFR è, infatti, la più importante di queste garanzie, ma anche in relazione alla propria storia lavorativa e alla tipologia di attività presso la quale si presta il proprio servizio.

È naturale che chi fosse appena stato assunto avrà una quota di TFR molto bassa o addirittura nulla e non sarà in grado, quindi, di fornire sufficienti garanzie alla banca o all’istituto finanziario.

Soprattutto il TFR non è l’unico particolare che viene tenuto in considerazione dall’istituto che dovrà erogare il credito.

Si guarda, infatti, anche all’età e all’anzianità di lavoro, oltre che alla stabilità dell’impiego. Elemento, quest’ultimo, che dipende dallo stato di servizio oltre che alle garanzie proprie dell’azienda per la quale il dipendente lavora.

Esistono, infatti, due macro aree cui i lavoratori possono afferire:

  1. Lavoratori dipendenti pubblici, statali, parastatali.
  2. Lavoratori dipendenti di aziende private.

Per i primi la strada per ottenere un prestito contro cessione del quinto è meno complessa che per i secondi, i quali dovranno essere dipendenti di aziende con determinate caratteristiche che possano offrire garanzie più ampie sulla “tenuta” del posto di lavoro.

Normalmente, infatti, perché la domanda sia accettata, l’azienda privata deve contare più di 16 dipendenti, ma sono presenti anche istituti finanziari che accettano domande di lavoratori dipendenti di aziende più piccole.

La cessione del quinto per neoassunti è una forma di finanziamento che permette di ricevere un prestito da saldare con una rata pari al 20% del proprio stipendio.

Polizza assicurativa come garanzia

Una garanzia ulteriore è offerta dalle polizze assicurative che, in ogni caso, per legge, chi richieda un prestito contro la cessione del quinto avrà l’obbligo di stipulare. Si tratta di polizze, come detto, obbligatorie che possano assicurare il credito contro un’eventuale perdita del posto di lavoro. L’assicurazione sarà a cura dell’istituto bancario che erogherà il prestito e il premio sarà calcolato e “spalmato” sulle rate di rimborso.

Alla luce di quanto appena esposto, sarà naturale che un lavoratore dipendente neo assunto non potrà offrire le medesime garanzie di un lavoratore di lungo corso.

Questo significa che, in condizioni normali, un neoassunto non potrà richiedere un prestito contro la cessione del quinto perché non sarà in grado di fornire sufficienti garanzie.

Prestito contro cessione del quinto per neoassunti: le soluzioni

Non tutto è, però, perduto. Esistono, infatti, istituti di credito che hanno creato profili di prestito specifici anche per i neoassunti che non abbiano la possibilità di fornire un TFR a garanzia del credito.

Questi prodotti creditizi, però, hanno caratteristiche e specifiche differenti rispetto al normale prestito contro il quinto dello stipendio.

La differenza più marcata sta nella cifra massima ottenibile che non sarà mai superiore ai 15.000 euro (quando la normale cessione del quinto può arrivare fino a 75.000 euro).

Altro elemento che differenzia queste due tipologie di prestiti è caratterizzato dalla durata che non supererà mai i 5 anni (a differenza dei 10 anni offerti dal normale prestito contro cessione del quinto).

A vantaggio di una risposta positiva in termini di accettazione della richiesta di finanziamento dei neoassunti interviene una valutazione della stabilità del lavoro differente rispetto alla norma.

Il calcolo cessione del quinto sarà sempre lo stesso, anche nel caso di neoassunti.

Si guarda, infatti, al superamento del periodo di prova, come ad un elemento fondamentale e positivo che farà pendere l’ago della bilancia a favore di una concessione del prestito.

Se, poi, si lavora per un ente pubblico, sarà questo ulteriore elemento a far da “propulsore” verso una quasi sicura accettazione della richiesta di prestito da parte del neoassunto.

Neoassunto che, però, dovrà avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato (questa condizione è infatti imprescindibile) e dovrà essere stato assunto dall’azienda da un tempo breve, ma non di pochi giorni.

Si parla, infatti, di due/tre mesi di anzianità di servizio per i dipendenti pubblici che abbiano un contratto di lavoro a tempo indeterminato e che abbiano superato il periodo di prova.

È, invece, di sei mesi l’anzianità di servizio richiesta per i dipendenti di aziende private. Fermo restando che abbiano un contratto di lavoro a tempo indeterminato e che, anche in questo caso, abbiano superato brillantemente il periodo di prova.

Potrebbe, oltre all’assicurazione di cui abbiamo parlato più sopra, essere necessario fornire un’ulteriore garanzia, come, a titolo di esempio, l’iscrizione ad un fondo di previdenza integrativa relativo a precedenti esperienze lavorative.

I tassi di interesse

Come nella normale cessione del quinto, anche in questo caso i tassi di interesse saranno fissi per tutta la durata del finanziamento. Normalmente i tassi si aggireranno in un range che va dal 5% al 7%; sul mercato, però, sono presenti anche finanziarie che propongono condizioni ulteriormente vantaggiose a cui si accompagna una modalità di richiesta di finanziamento semplificata.

Conclusioni

Come si evince, quindi, da questo articolo anche per i neoassunti si possono prospettare soluzioni di prestiti contro cessione del quinto di tutto vantaggio e dal sicuro esito positivo.

Il consiglio è quello di rivolgersi sempre ad agenzie accreditate e autorizzate dallo stato, che sapranno fornire tutte le informazioni, i suggerimenti e le soluzioni adatte a ogni caso e ogni esigenza.

Saranno loro a potervi dare un quadro ancor più chiaro circa le garanzie richieste e al metodo di funzionamento del finanziamento.

La cessione del quinto per i neoassunti può diventare, così, un’ottima carta da giocare nel caso in cui fosse necessario avere liquidità sul conto corrente, ma non si volesse o potesse ricorrere ad un tradizionale prestito personale.

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