Aprire il primo conto corrente per giovani

Ci sono obiettivi che ognuno nella vita vuole raggiungere, soprattutto in giovane età: un titolo di studio, l’indipendenza economica, poter guidare un’auto. I 18 anni, età per cui in Italia si diviene maggiorenni, rappresentano per molti ragazzi un primo obiettivo, un punto da cui partire per affrontare nel migliore dei modi l’età adulta che si sta avvicinando a lunghi e inesorabili passi.

L’arrivo dell’età adulta coincide spesso anche con qualche forma di autonomia economica, ed è per questo motivo che molti ragazzi neo maggiorenni decidono che, con questo fantomatico primo traguardo di vita, sia arrivato il momento giusto per aprire un conto corrente personale.

Sono molte le offerte che le banche (sia fisiche che online) dedicano ai giovani che vogliono aprire un conto corrente tutto loro. Saper scegliere il conto migliore per un diciottenne non è un’operazione semplice, soprattutto alla luce delle moltissime offerte che, ogni giorno, gli istituti di credito propongono con lo specifico intento di indirizzarsi verso questa tipologia di clientela. Tra le proposte più diffuse nel 2026 per i giovani ci sono, ad esempio, il canone azzerato fino ai 35 anni offerto da Intesa Sanpaolo, il Conto You di Banco BPM (canone gratuito in promozione) e le carte conto Mastercard di UniCredit (Genius), oltre alle proposte “sempre gratis a qualsiasi età” delle neobanche come N26 (piano Standard) e Revolut (piano Standard). Come sempre, conviene confrontare le condizioni aggiornate prima di scegliere, perché le promozioni cambiano spesso.

Aprire un conto corrente giovani: cosa occorre

Per l’apertura di un conto corrente bancario occorrono alcune caratteristiche ben specifiche, in assenza delle quali il conto non potrà essere aperto.

In prima istanza è necessario che l’intestatario del conto corrente sia maggiorenne.

Secondariamente sarà necessario consegnare alla banca la documentazione che comprovi l’aspetto anagrafico del correntista. In primo luogo sarà necessario consegnare all’istituto bancario copia della carta di identità del giovane che vuole aprire il conto, unitamente al codice fiscale.

Per l’apertura di un conto corrente tradizionale in filiale, inoltre, può ancora essere richiesto che il correntista si presenti personalmente presso la banca per il riconoscimento. Va detto però che questo non è più un passaggio obbligato in assoluto: la maggior parte delle banche online e delle neobanche (e diversi istituti tradizionali per i loro conti digitali) consente oggi di aprire il conto interamente da smartphone o computer, riconoscendosi tramite SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o tramite videoidentificazione (una breve videochiamata o un selfie con documento, riconosciuta anche grazie al regolamento europeo eIDAS2 sull’identità digitale). In questi casi si riceve l’IBAN nel giro di pochi minuti e si può iniziare a operare, in molti casi, già lo stesso giorno.

Conto corrente tradizionale e carta conto: le differenze

L’apertura di un conto corrente dedicato ai più giovani, porta normalmente con se diversi vantaggi che si traducono in costi di gestione limitati o nulli (soprattutto nel caso in cui non si desiderino le opzioni di bancomat o libretto assegni) e nella possibilità di gestire il conto direttamente da smartphone o via web.

Diversi vantaggi sono offerti anche dalle cosiddette carte prepagate gratuite. Si tratta di carte di debito ricaricabili tramite numerosi mezzi (via web, contanti, bonifico o attraverso altre carte conto della stessa banca) che possono essere aperte a nome di giovani maggiorenni per la gestione del proprio contante attraverso dei digital wallet, sorta di portafogli digitali gestibili molto semplicemente tramite le app dedicate. Le carte conto funzionano come veri e propri conti correnti, offrendo la possibilità di avere un IBAN e garantendo la piena operatività in merito all’accredito dello stipendio o al pagamento delle utenze.

Le offerte dedicate ai giovani, anche in questo caso, sono particolarmente numerose, essendo questa tipologia di carte conto utilizzate soprattutto dai cosiddetti millennials e, sempre più spesso, dalla Generazione Z.

Differenza con i conti per adulti

Sicuramente la possibilità per un giovane neo adulto di poter gestire il proprio denaro in maniera costruttiva e cosciente, contribuirà a formare donne e uomini del futuro con chiari e soldi valori di carattere economico e sociale. Un segno senza dubbio positivo che ogni adulto di oggi dovrebbe insegnare a ogni adulto di domani, con la speranza di un mondo sicuramente più vivibile.

Come aprire un conto per un minore (e perché dovresti)

Per i minorenni, in Italia, la strada più diffusa non è un vero e proprio conto corrente autonomo, ma una carta prepagata o carta conto intestata al minore, richiesta e attivata da un genitore o tutore, che ne firma il contratto e imposta i limiti di spesa. Tra le proposte più note del 2026 ci sono Tinaba Under 18 (dai 12 anni, gratuita, con IBAN e limiti di spesa personalizzabili dal genitore), HYPE minori (dagli 11-12 anni, nessun canone mensile, prelievi gratuiti fino a un tetto mensile), UniCredit Genius Pay minori (11-17 anni, gratuita, con IBAN e controlli parentali granulari su categorie di spesa), Postepay Green (10-17 anni) e BPER PayUp Teen (under 18). In quasi tutti i casi la carta viene convertita automaticamente in un conto/carta per adulti al compimento dei 18 anni. Prima di scegliere, conviene sempre verificare età minima, costi di attivazione e modalità di controllo genitoriale offerte da ciascun prodotto, perché variano sensibilmente da banca a banca.

Esperienza e indipendenza

I minori non devono esistere completamente al di fuori del sistema bancario. I ragazzi possono persino utilizzare attivamente carte e conti dedicati in alcuni casi, sotto la supervisione di un genitore. Essere a proprio agio con il denaro è un’abilità importante che può ripagare attraverso la vita e fornisce indipendenza ai ragazzi responsabili.

Risparmio per il futuro

Se i genitori vogliono aprire e gestire conti o carte per provvedere a spese future dei propri figli, è facile farlo: molte banche e app permettono di farlo interamente online, anche per un neonato o un bambino piccolo (in questo caso si tratterà più propriamente di un conto deposito o di risparmio intestato al minore, gestito dal genitore fino alla maggiore età). I dettagli su questi prodotti (età minima, costi, modalità di gestione) variano da banca a banca, quindi vale sempre la pena confrontare più offerte prima di scegliere.